Problematiche di commerciabilità degli immobili provenienti da donazione – Studio Legale Pellerito

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Problematiche di commerciabilità degli immobili provenienti da donazione – Studio Legale Pellerito

È frequente fra famigliari ed in particolare in situazioni di pianificazione successoria di procedere con atti di donazione.

Tale pratica fra l’altro è diffusa potendo usufruire di un trattamento fiscale particolarmente vantaggioso.

Nel disporre di beni ricevuti a seguito di donazione, tuttavia, sussiste una certa diffidenza da parte delle banche (che per esempio sono restie a concedere dei mutui per l’acquisto dei beni donati od ad assumerli a garanzia in sede di finanziamento) e così in generale da parte di terzi acquirenti.

L’atto di donazione infatti può comportare la lesione della quota di legittima in sede successoria a danno degli eredi legittimari (coniuge, figli ed ascendenti).

Questi ultimi, quindi, nell’esercizio del diritto di accertamento dei loro diritti ereditari, hanno titolo per agire anche alla restituzione dei beni donati, “liberi da ogni peso o ipoteca” (art. 561 c.c.), salvo che non siano trascorsi 20 anni dalla trascrizione della donazione.

Su questo tema si evidenzia una interessante sentenza del Tribunale di Pescara che, sulla scia di una corrente pratica notarile, ha confermato la validità della rinuncia all’azione di restituzione da parte dei legittimari non donatari anche se compiuta prima della morte del donane e prima dei 20 anni dalla trascrizione della donazione.

Analogamente si riporta anche un provvedimento similare del 2014 del Tribunale di Torino.

L’interesse è evidente ed è inteso nella prospettiva di agevolare la circolazione degli immobili donati.

La rinuncia alla restituzione, se resa con atto notarile, può essere segnalata nei registri immobiliari con funzione di pubblicità notizia e cioè senza creare obblighi ma consentendo ai terzi di venire a conoscenza della circostanza e di poter porre maggior affidamento sul bene in questione.

Questa è una possibile soluzione ai problemi di rivendita di un bene donato.

La fattispecie della rinuncia alla restituzione dei beni donati è attualmente al vaglio del Parlamento (Disegno di Legge S2588).

Resta ovviamente salva la facoltà per i legittimari di richiedere la riduzione delle disposizioni lesive della loro quota di legittima.

Stefano Sanna
Stefano Sanna
Sono Laureato in Management degli Intermediari Finanziari presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove ho concluso il mio percorso con una tesi in materia di asset allocation riguardante gli effetti che le macro policy e i trend demografici hanno prodotto sui mercati finanziari. Approccio la finanza in maniera interdisciplinare ed è proprio questo ad alimentare questa mia passione.

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