Il testamento – Studio Legale Pellerito

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Il testamento – Studio Legale Pellerito

Il testamento è un atto unilaterale con cui taluno dispone per il tempo in cui avrà cessato di vivere delle proprie sostanze.

Il testamento è revocabile fino all’ultimo momento di vita.

Mi piace dire anche che il testamento non deve essere inteso come un ultimo atto prima della morte, ma è il ricordo che sopravvive e che rimarrà indelebile per i nostri cari.

Il testamento può essere olografo o per atto di notaio; in entrambi i casi, l’efficacia e la validità del testamento rimangono sotto ogni profilo equivalenti.

Le volontà testamentarie scritte di pugno su un semplice foglio di carta hanno infatti lo stesso valore di un testamento redatto nella solennità di uno studio notarile.

Nel rispetto di criteri di forma semplici ma ben precisi (“scritto per intero, datato e sottoscritto di mano del testatore” art. 602 c.c.) viene consentita una libertà estremamente ampia di contenuto.

Nel testamento (olografo o per atto di notaio) è possibile trasferire beni immobili in proprietà piena o separando la nuda proprietà dal diritto di usufrutto/uso/abitazione, disporre rendite, attribuire denari e proprietà, imporre oneri agli eredi, costituire servitù e molto ancora.

Non sussistono limiti di valore nelle disposizioni testamentarie.

Si pone l’attenzione su alcuni errori comuni nella redazione di un testamento olografo:

  • l’intero testo deve essere scritto di pugno; non è sufficiente sottoscrivere e datare un documento redatto a macchia o a stampa.
  • La data deve contenere l’indicazione del giorno, del mese e dell’anno.
  • Devono essere utilizzate espressioni indicanti la chiara volontà di disporre dei propri beni dopo la prima morte (“testamento”, “questo è il mio testamento”, “dispongo per il tempo in cui avrò cessato di vivere dei miei beni”), escludendo che si tratti di semplice promessa di testare a favore del destinatario/beneficiario o che di tratti di disposizioni patrimoniali da attuarsi in vita.
  • Il luogo di redazione deve essere quello reale. Può capitare infatti che nel ricopiare una bozza di testamento predisposta da un terzo (per es. un professionista allo scopo incaricato) venga erroneamente riportato un luogo diverso di redazione (per es. quello dello studio del professionista con studio in un Comune diverso da quello del testatore) e che il testamento sia stato per tale ragione impugnato sul presupposto che il testatore non era in grado di uscire di casa per le sue precarie condizioni di salute.

Il testamento (ed in particolare quello olografo) è un atto molto semplice nella forma ed è facilmente comprensibile da parte di chiunque, pur nella consapevolezza della sua importanza e valore spesso non solo patrimoniale.

 

Stefano Sanna
Stefano Sanna
Sono Laureato in Management degli Intermediari Finanziari presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove ho concluso il mio percorso con una tesi in materia di asset allocation riguardante gli effetti che le macro policy e i trend demografici hanno prodotto sui mercati finanziari. Approccio la finanza in maniera interdisciplinare ed è proprio questo ad alimentare questa mia passione.

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