Idea di investimento: investire in obbligazioni ai tempi dei “tassi a zero”

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Idea di investimento: investire in obbligazioni ai tempi dei “tassi a zero”

Il ricorso a misure non convenzionali di politica monetaria da parte delle banche centrali negli anni successivi alla crisi finanziaria ed economica deflagrata nel 2007/08 negli Stati Uniti, ha portato i rendimenti di molti dei titoli di Stato (anche a più lunga scadenza) a offrire rendimenti vicini allo zero, quando non negativi. Questo scenario ha quindi fatto venire meno l’attività che generalmente costituiva la parte più consistente nei portafogli della stragrande maggioranza dei risparmiatori italiani.

Da qualche anno a questa parte il mercato obbligazionario è così diventato molto più complesso da interpretare, costringendo gli investitori alla ricerca di valore a guardare ad obbligazioni con duration elevata o denominate in valute locali di economie emergenti.

In questo contesto i tradizionali ETF non funzionano particolarmente bene, perché trattandosi di prodotti a gestione “passiva” non fanno altro che replicare l’inefficienza del mercato e il bond picking rimane un’attività molto rischiosa e comunque più complessa rispetto alla selezioni di titoli sul comparto azionario. Occorre quindi rivolgersi ai (pochissimi) gestori realmente attivi, capaci di estrarre valore dal comparto obbligazionario, nonostante questo prolungato periodo di tassi bassi.

Il miglior prodotto obbligazionario, anche se con un profilo rischio/rendimento decisamente elevato, è il fondo di NATIXIS H2O Multibonds R/C (ISIN: FR0010923375).

La performance del fondo a 5 anni è del 174% (più del 21% in media ogni anno) a fronte di una volatilità annualizzata del 19,99%. Nei soli primi 4 mesi del 2018 il fondo è già salito del 20,46%. Si tratta quindi di un prodotto adatto per essere inserito in un portafoglio che presenti un profilo di rischio medio-aggressivo e comunque con un peso inferiore al 10%. In ogni caso, considerata la performance costante e solida non si può parlare di casualità, ma di elevate capacità del gestore Bruno Crastes che è considerato come il miglior gestore obbligazionario sul panorama europeo.

 

Stefano Sanna
Stefano Sanna
Sono Laureato in Management degli Intermediari Finanziari presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove ho concluso il mio percorso con una tesi in materia di asset allocation riguardante gli effetti che le macro policy e i trend demografici hanno prodotto sui mercati finanziari. Approccio la finanza in maniera interdisciplinare ed è proprio questo ad alimentare questa mia passione.

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