Economic & Financial Commentary – 12 dicembre

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Economic & Financial Commentary – 12 dicembre

Settimana in altalena per le Borse mondiali, ma con il quadro di fondo che rimane nel complesso impostato al rialzo. L’indice MSCI World, che comprende sia le Borse dei Paesi sviluppati che quelle emergenti, ha fatto segnare (lunedì 4) i nuovi massimi storici a 507 punti (+19,5% da inizio anno). I mercati azionari sembrano aver già prezzato l’approvazione della riforma fiscale statunitense e anche i suoi effetti, premiando la OLD ECONOMY e i settori VALUE come l’industria e la finanza. Le Borse europee (Eurostoxx +1,7%) hanno sovraperformato Wall Street, mentre quelle dei Paesi emergenti hanno chiuso la settimana contrastate: con l’indice MSCI Emerging Markets (1.100 punti) che ha lasciato sul terreno lo 0,5% (+28,80% da inizio anno).

Settimana stabile per i mercati obbligazionari, sia per il comparto governativo che per quello corporate, con i mercati che ormai scontano come per certo l’intervento sui tassi da parte della FED in occasione del meeting previsto per il 13 dicembre (range 1,25-1,50%). Il rendimento del Treasury con scadenza a 2 anni è stabile in area 1,80% (sui massimi dal 2008), mentre quello del titolo governativo decennale è sceso sotto soglia 2,40%: portando a un ulteriore flattening della yield curve e non mettendo in luce particolari aspettative circa un aumento repentino dell’inflazione.

In Europa i rendimenti dei bond governativi sulle lunghe scadenze sono sempre più schiacciati verso lo zero, con il  rendimento del Bund decennale in area 0,30%.

Settimana positiva per il Dollaro statunitense nei confronti dell’Euro (EUR/USD 1,178), rivitalizzato dai buoni dati macro USA su crescita e nuovi occupati, oltre che da uno spread record (250 punti base) tra rendimenti dei titoli di Stato statunitensi e tedeschi sulla scadenza a due anni.

Per quanto riguarda commodities e valute emergenti, settimana di marcati segni meno sia per il petrolio (BRENT 63 USD e WTI 57 USD) che per l’oro (1.250 USD), mentre si rafforzano i segnali di recupero sulla Lira Turca (sotto 4,51 vs euro). Settimana positiva anche per la Sterlina (0,878 vs Euro), che sulla scia dell’accordo sulla Brexit ha guadagnato oltre mezzo punto percentuale sull’Euro.

La settimana in corso si è aperta con un robusto rimbalzo delle Borse asiatiche, con il CSI 300 (Borsa di Shanghai e Shenzhen) che guadagna l’1,7% (dopo un mese tendenzialmente negativo per la Borsa cinese, che era arrivata a perdere 4 punti percentuali). Positive anche Hong Kong (+0,7%), Mumbay (+0,3%) e Tokyo (+0,6%).

FOCUS: BITCOIN

Il 6 dicembre il Future sul BITCOIN ha fatto il suo debutto al CBOE di Chicago, una fra le più grandi Borse al mondo per lo scambio di Opzioni, dove il volume di derivati scambiati cambia le carte in tavola. Poter “tradare” Futures sul Bitcoin farà aumentare le transazioni, ma non è detto che l’impatto sul prezzo sarà positivo. L’opacità che ancora caratterizza le microstrutture degli exchange, peraltro non regolamentati, nei meccanismi di formazione dei prezzi e l’effetto gregge che questo asset digitale sta generando ci suggeriscono di starne alla larga. 

Stefano Sanna
Stefano Sanna
Sono Laureato in Management degli Intermediari Finanziari presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove ho concluso il mio percorso con una tesi in materia di asset allocation riguardante gli effetti che le macro policy e i trend demografici hanno prodotto sui mercati finanziari. Approccio la finanza in maniera interdisciplinare ed è proprio questo ad alimentare questa mia passione.

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